Band 
Volume II.
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^2 delia forza decorpi

pure essendo quegl intervalli brevissimi cipar die la luce si. parta dal sole contiiua-mente. Già il suono che si produce da cerpi,i quali scuotendosi nelle loro parti e vibran-dosi, vanno scuotendo laria, e vibrandola si-milmente , non potrebbe prodursi conti-nuarsi senza molte interruzioni. E io stessopuò dirsi di tutte le azioni che si iinno pervia di molte percosse succedentisi lina all al-tra , come il riscaldare che si fa pe le spes-sissime percosse che riceve il corpo dalle par-ticelle del fuoco. Io non finirei inane volessirecarvi tutti gli esempj di quelle azoni che ,parendo continue, non sono, c iitanto cipajono , perchè la natura soprassedendo ditanto in tanto dallagire, e quasi ripesandosi,vuole che noi sentiamo la sua azio.e, e nonci accorgiamo del suo ozio. E sappite che ioho conosciuto, non ha gran tempo* in Roma un valoroso uomo, e dotato di acuissimo in-gegno e di profonda scienza , il qule levavavia ogni continuazione del corpo, v>lendo chela materia , ond egli è composto , consistessein una moltitudine innumerabile c punti ma-tematici, i quali, essendo tutti lm dall 7 altrodisgiunti, et ora traendosi lun feltro, et oracacciandosi in varie guise, prodeessero tuttigli aspetti delluniverso. E con questa suppo-sizione spiegava tante cose, e t; llx > felicemen-te, che la iacea parer quasi v ra - bile se aun così gran filosofo è pi a ci u* che la mate-ria , la qual pure si tien da 1 per conti-nua , altro non sia che molti ull h matematicidisgiunti tra loro e separi , perchè non