74 DET.T.A forza de’ corpi
potranno se non piacermi. Et egli allora ,non dubito, disse, che avendo ogni corpotanto maggior gravità, e ricevendo perciòtanto maggiore impulso e tanto maggior mo-vimento , quanto lia più di massa , ne vieneche ogni corpo ricever debba dalla gravitàsua la stessa velocità , dovendo così interve-nire. ovunqUe il movimento sia proporzionalealla massa. Io son duncpie persuaso che ognicorpo riceverà clal primo impulso della suagravità la velocità stessa A r 7 e così di manoin mano riceverà dagli altri impulsi gli stessiaccrescimenti di velocità et, ex etc.. e cosìtutti i corpi cadranno con la velocità mede-sima 5 onde io veggo , che rappresentando iltriangolo ÀCB la caduta di un grave, rappre-senta quella di tutti. Pure perchè non po-trebbe essere o fingersi un altro ordine dicorpi i quali avessero maggiore o minor gra-vità , che questi nostri non hanno , quantun-que avessero le istesse masse? Tali, ripigliaiio, si crede che sieno i corpi nella luna,dove vuoisi che la gravità sia minore che quiin terra 7 in tanto che il medesimo corpo, chequi in terra riceve dalla gravità un certo im-pulso et una certa velocità, nella luna rice-verebbe un impulso et una velocità minore.Di questi corpi dunque, disse il signor Mar-chese, che noi chiameremo lunari, parmi chela caduta possa similmente rappresentarsi conun triangolo, come quella dei terrestri. Ionon ne ho, dissi, dubio alcuno. E parmi an-che , ripigliò il signor Marchese , che se iovolessi comparare la caduta di un corpo