Band 
Volume II.
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C)4 bella forza be corpi

che voi vogliate con cotesto vostro argomentopiù tosto nasconderci artificiosamente la forzaviva, che levarla via. Perciocché quando benevi si concedesse che il movimento e linerziabastassero a tutti gli effetti della natura, chidice a voi, che ad avere quest istesso movi-mento non sia necessaria la forza viva ? e peròche il movimento non la nasconda, per cosìdire, sotto di se ? Et io so bene che i piùdei Leibniziani, i quali sono stati i primi aintrodurre una tal forza, hanno creduto cheella sopraggiunga al movimento e alla velocità,immaginando che la potenza produca nei corpola velocità, a cui venga dietro la forza viva.Ma voi sapete ancora quanto son varj in questoargomento, e come contrastano più tra loroche con Cartesio . Perchè non potrebbe egliadunque uscire al mondo un Leibniziano , ilqual dicesse che la potenza produce primanel corpo la forza viva, e a questa poi viendietro la velocità ? e ciò posto, ben vedete ,che negando quella forza viva che segue lavelocità , potrebbe restar luogo a quell altrache la precede. Io credo , risposi allora sor-ridendo, che il Leibniziano, che voi dite, siagià uscito, parendomi che il Padre Riccati,matematico illustre e famoso di quella scuola,appunto insegni che la potenza produce ndcorpo la forza viva, e da questa poi nasce lavelocità almeno così ne parla per tutto, chepare che lo supponga. Egli vorrà dunque } dissequivi la signora Principessa , che la forza vivasia proporzionale alla velocità, dovendo sem-pre la causa essere proporzionale all effetto