Band 
Volume II.
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I.IBR0 I.

che da lei nasce. E se cosi è, mal sosterrà leparti della sua scuola. No , Signora , risposi 3perciocché egli volge le cose, e le piega apiacer suo. Vuole che la potenza produca laforza viva, e così anche vuole che debba es-serle proporzionale, dovendo sempre la causa,come voi dicevate, essere proporzionale ab1 effetto eh 1 ella produce 3 ma non vuol giàche la forza viva produca la velocità 3 se latrae dietro bensì, ma come un conseguente,non come un effetto. Per questo modo trovavia di non farla proporzionale alla velocità.Se la forza viva, disse allora la signora Prin-cipessa , non produce la velocità, che dovràella poter produrre ? E se non può produrnulla, per qual ragione la chiameremo noiforza? Vorrete voi, disse quivi il signor D.Niceola, contender del nome? Non del nome,rispose ella , ma della cosa 5 poiché quelloche non può produr nulla, non ha il nomedi forza, la natura. Sebbene, a intendermeglio lopinione di così celebre matematico ,io voglio che mi dichiariate un altro dubio.Se la potenza, per esempio, la gravità, pro-duce ilei corpo la forza viva, dovrà certamenteJa forza viva essere proporzionale all azionedella gravità stessa5 ora lazione della gravità,continuandosi nel tempo, et essendo in ognipunto di tempo la medesima, dee proporzionarsial tempo 3 dunque dovrà anche proporzionarsial tempo la forza viva3 la quale, se è pro-porzionale al tempo , come potrebbe non es-serlo anche alla velocità , che pur segue Fi-stessa proporzione? La ragione, disse il signor