96 DELLA FORZA de’ CORPI
ì). Niecola , è assai sottile 5 ma voi non vince-rete per ciò di sottigliezza il Padre Piiccati,il qual vedete con che ingegno se ne spedisce.-L’azione della gravità non è meno continuatanello spazio , che nel tempo ; e non è menola medesima in ogni punto dello spazio, diquello che sia in ogni punto del tempo ; saràdunque libero a ciascuno il farla proporzionaleo allo spazio od al tempo. Ora egli valendosidi questa libertà , per servire all’ opinion sua,fa l’azione della gravità proporzionale allospazio, e così anche la forza viva. Dico pro-porzionale allo spazio, lasciando stare la po-tenza , che suppongo ora essere sempre la stessa.Per altro se ella variasse, dovrebbe dirsi 1’ a-zione, e similmente la forza viva, proporzionalenon solo allo spazio, ma anche alla potenza,e vorrebbe misurarsi moltiplicando 1 ’ uno per1’ altra. Ma tornando alla supposizione che lapotenza non varii, la forza viva, essendo pro-porzionale all’ azione , sarà proporzionale allospazio, e per conseguente al quadrato dellavelocità. Così tutto si accomoda molto bene,dicendo che la potenza produce non la velo-cità , ma una forza viva, a cui poscia tiendietro la velocità. Piacemi, disse la signoraPrincipessa, di aver inteso un’opinione, quantoa me, del tutto nuova ; e come due forzevive ci si presentino da’ Leibniziani, l’unache segue la velocità, l’altra che la previe-ne ; indi verso me sorridendo, a voi sta, dis-se , di liberarvi dall’ una e dall’ altra. Io cre-deva , risposi, di dover combattere controquella forza viva che da principio introdussero