Io8 DELLA FORZA DE*CORPI
cotesto vostro proemio non paja un artificiomaggiore di quanti ne abbia usati io. Peròquale è la cosa che voi avete da opporre ?Sorridendo allora il signor D. Niccola, piùd’uiifr ne ho5 disse; et anche pare che moltene abbia il signor D. Serao ; perchè fia bene,siccome io credo , proporle prima tutte, perdar loro , se si potrà , qualche ordine , e poidisputarvi sopra. Come vi piace , risposi. Etegli allora, niuno certamente , disse , vi con-cederà quello che fino ad ora ci avete contanto studio voluto persuadere, cioè che l’im-pulso per cui comincia a moversi il globo N,sia quattro volte maggiore di quello per cuicomincia a moversi il globo C. Che anzi que-sti due impulsi sogliono da i più prendersicome eguali ; e come eguali gli assume Ber-nulli, e dopo lui anche Camus, come sapete,negli Atti dell 1 Accademia Parigina. Camus egli altri, risposi io, hanno avuto qualche ra-gione di assumere questi impulsi come eguali,avendogli Bernulli così presi. L 1 autorità diBernulli è bastata loro , nè io saprei di ciòriprenderli. Ma Bernulli poteva bene in vecedi assumere tale uguaglianza , dimostrarla ; ese non lo ha fatto , ben mostra che non po-tea farsi. Anzi mostra, disse il signor D. Nic-cola , che non era necessario di farlo ; tantola cosa è per se stessa chiara e manifesta.Ma io ho anche un 1 altra difficoltà in co testavostra spiegazione ; perchè pare che voi vo-gliate che il globo C , ricevuto un impulso,scorra poi equabilmente, senza riceverne più,fino in m; e similmente, che il globo N,