I i o DELLA FORZA DE’CORPI
stesso anche nei movimenti. Non così peròne usano i geometri , disse allora il signorD. Serao, che non debbano e vogliali talvoltaconsiderar come curve quelle stesse linee in-finitamente piccole che già presero .come ret-te ; e di cui composer la curva; e all’ istessomodo dovranno talvolta i meccanici considerarcome accelerati quegli stessi movimenti infini-tamente piccoli che già presero per equabili.E chi sa che quei movimenti infinitamentebrevi ; che voi avete proposto come equabilida N fino in r, e da C fino in m , e cosìgli altri, non sieno ora da considerarsi comeaccelerati? Il che se fosse , non so come viriuscirebbe di dimostrare che la velocità delglobo N giunto in r sia quadrupla di quelladel globo C giunto in m. Ma io m 1 accorgoche sono entrato in una provincia già occu-pata dal signor D. Niccola ; però intendo diuscirne } e lasciarla a lui. Solo dico, che trat-tandosi degli elastri 7 voi avete tralasciato unargomento principalissimo 5 ed è quello di cuisi servì già Bernulli 7 come di una ragioneinvittissima, negli Atti di Lipsia, traendoloda una serie sola di elastri , che aprendosiurta due globi, diseguali tra loro , verso duecontrarie parti. Nè io certo crederò che ab-biate detto abbastanza, nè soddisfatto al dovervostro , nè al desiderio della signora Princi-pessa j se non avrete detto anche di questo •et io desidero grandemente di udirne. Quandos’abbia a dar luogo anche ai desiderj ; disseallora il signor D. Niccola 7 et io desidero checi mostriate come generalmente l 1 opinione