Band 
Volume II.
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Il6 BELLA FORZA De CORPI

anche una non so quale probabilità 5 e se ifilosofi fondando le loro opinioni su la sem-plicità della natura, le proponessero poi mo-destamente, e si contentassero che altri lericevesse con qualche timore , e solamentecome probabili, io non ripugnerei loro ; maspacciandole essi il più delle volte quasi comeevidenti, potendo sofferire che pur sen abbia un minimo dubio , mi accendono inira. Vedete dunque che io non levo via i lorsistemi ; levo via la loro arroganza. Troppoavrete a fare , disse qui il signor D. Niccolo,se vorrete levarea i filosofi 1arroganza; pureora trattandosi della semplicità, panni chevoi vi affanniate contra ragione. E die direstevoi, se uno vi formasse un Dio , il qualcreando luniverso, creasse in esso molte cosenon necessarie , molte ancora inutili affatto esuperflue? Non vi parrebbe egli questo un Dio poco accorto? Et al contrario, se vi formasseun Dio che studiasse sempre le vie più focilie più brevi, e quelle attentamente seguisse , mai pervenisse ad un fine, se non adopran-dovi i meno mezzi che adoprar si potessero ;non vi par egli che formasse un Dio sapien-tissimo ? A me par, dissi, che formerebbeun Dio molto pigro; perciocché essendo aquesto Dio , se egli è veramente Dio , egual-mente fàcili e brevi tutte le vie, potendo-gli venir meno la possanza i mezzi, ionon so perchè egli volesse studiar tanto ilrisparmio , e seguir sempre quelle vie che nona lui son le più facili e brevi, ma a noi. Qualragione, disse allora il signor D. Niccola ,