Band 
Volume II.
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LIBRO I. r ,g

tanto più grande di lei , il qual rivolgendosicon una maravigliosa celerità per gli S pazjimmènsi del cielo , versi in lei del continuouna impercettibil copia di luce. E perchè ?perchè egli forse ha voluto non già una terrailluminata, ma una terra illuminata, et unsol che la illumini. Senza che, vuole Iddioco medesimi mezzi servir spesse volte a mol-tissimi fini ) e noi, conoscendone un solo ,giudichiamo quei mezzi essere sovrabbondan-ti 5 e son veramente, se a quel fine solo, checonosciamo, si riferiscano. Ma noi sarebbono,se gli riferissimo a tutti ; come fa Iddio, ilqual provedentlo ad un fine , vuol provedereanche agli al tri 3 e creando lalbero non pensasolo all albero , ma anche agli uccelli chehanno da porvi il nido, e al passeggierò chedee sedervisi all ombra. Voi avete fatto ,disse quivi il signor D. Serao, una bella provadi eloquenza. Ma io vorrei senza eloquenzache rispondeste a quello che ho detto , cioèche lopera che è più semplice , è ancorpiù bella , e fa più onore all autor suo ;donde ne viene , che volendo Dio il suoonore, e creando per questo le cose e nonper altro , creerà le più semplici. Che leopere, risposi io allora , le quali sono piusemplici , sieno ancora per noi più comode,non ne ho dubio alcuno 5 più presto e me-glio le intendiamo. Et essendo piu comode,non è alcun dubio che ancor più piaccia-n ° , e più piacendo debbano parere anchepiù belle. Ma se voi vorrete metter da parteil vostro amor proprio ; che vi fa parer belle