126 della forza de’ corpi
e ricercheranno lunga disputa 5 nè voi faretepoco, se le avrete tutte a memoria. Signora,dissi , se io non avrò a memoria le difficoltàche questi signori hanno proposte, forse nonle avranno nè essi pure. Così la disputa do-vrà esser brevissima. Ma io, disse il signorD. Niccola, le ho bene a memoria io. Voiintanto esponete la diffinizione che la signoraPrincipessa desidera, e vedete di esporla fe-delmente 3 perchè se la esporrete a modo vo-stro, io, che ho letto 1’autore, ve ne aceu-serò. Anzi, risposi io, avendo voi Ietto Fautore,dovreste darmi ajuto per esporla meglio , enon aspettare ch’io meritassi di essere accu-sato. Essendosi qui alquanto riso, dopo unbreve silenzio incominciai. La forza viva, cheil Padre Riccati ha introdotta, non è da po-tersi intendere così facilmente, se prima nonsi intendano due potenze, tra le quali ella,per così dire, si sta nascosta. Imperocchécangiandosi continuamente i corpi, e acqui-stando nuove forme, e perdendole , bisognache sieno in essi due potenze, l’una dellequali produca il cangiamento, F altra lo di-strugga. La gravità , per esempio , fa cadereun corpo : eccovi una potenza che producenel corpo un cangiamento, facendolo passaredalla quiete al moto. La resistenza poi, cheegli trova, lo ritorna alla quiete: ed eccoviuna potenza che distrugge il cangiamento chela gravità area prodotto. Ora tra queste duepotenze ha una forza , che il Padre Riccatichiama forza media, la qual ne produce ilcangiamento, nè lo distrugge ) ma poiché è