I 4^ BELLA FORZA DE’CORPI
E certo avendo egli quella tanta cognizione,che noi vogliamo che abbia, di dialettica,di metafisica , di morale , avrebbe un grandeajuto ad essere un dottissimo poeta e un ora-tore eloquentissimo. E noi sappiamo che Ci-cerone , prezzando poco i docunaenti della ret-torica, niuna cosa stimò essergli stata tantogiovevole a divenire quel grandissimo oratoreche era, quanto lo studio delle sopraddettescienze ; et esaminando una volta , qual filo-sofia fosse a questo fine più accomodata del-l’altre , antepose a tutte quella dei Peripate-tici e degli Accademici; et affermò, lui essereuscito così grande, com’era, non già dalleofficine dei retori, ma dagli spazj dell’ Acca-demia. La qual cosa considerando io talvoltameco stesso, e pensando che quella antica fi-losofia partorì pure al mondo un così eccel-lente e così divino oratore, non so compren-dere come molti se l’abbiano per una filosofiainutile e da sprezzarsi. Laseio stare che tantialtri oratori, e poeti valorosissimi e sommiuscirono da quelle medesime scuole. Ma ri-tornando al nostro filosofo, molto ancora glimancherebbe se egli non possedesse perfetta-mente tutte le parti della fisica ; nella qualeentrando, io vorrei che egli non solamenteandasse dietro a quelle cose che per li sensici si manifestano, ma procedesse oltre con l’in-telletto , e cercasse anche i principi e le causeche ci si manifestano per la ragione ; sodis-facendosi di quella probabilità che hanno ,giacché all’evidenza non possono giungere,nè ritraendosi da questo studio per paura