Band 
Volume II.
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I44 DELLA FORZA DE* CORPI

ìe quali spessissime volte viene a delibera-zione e si consiglia ; e sono esse tuttavia per semedesime bellissime scienze e nobilissime, etoltre a ciò amicissime della metafìsica, dacui credono esser nate ; cosi che io esortereiil filosofo ad assumerle anche per lor mede-sime ; perché assumendole solo in grazia dellafisica, potrebbono, e giustamente , averselo amale. E queste poi lo intro Jur rebbono allameccanica , all optica, all astronomia ; dellequali discipline dovrebbe il filosofo essere pe-ritissimo. Parrà forse ad alcuni che io sia fa-stidioso e poco discreto, volendo imporre alfilosofo tanto peso di studj e di cognizioni,che non è persona al mondo che portar lopotesse. Ma se eglino penseranno che io nonlo impongo a loro, a veruno di quelli cheessi conoscono, ma ad un filosofo che vor-remmo immaginarci e fingere , e che do-vendo superar tutti gli altri nella virtù e nelsapere , vogliamo ancora che gli superi nellamemoria e nellingegno; credo che facilmentemi perdoneranno ; et anche mi scuseranno, seio vorrò, che sapendo egli tutte le scienzeche abbiamo dette, e molte altre, sappia an-cora listoria loro , e come nacquero tra gliuomini e crebbero, e passarono in varj tempia varie nazioni , e con quali ajuti e per quaimezzi a tanta autorità e gloria sinnalzarono ;che oltreché è conveniente a qualunque p r0 _fessore il sapere gli avvenimenti dellarte sua,questo singolarmente è proprio della filosofia ;perciocché listoria dell altre scienze non èuna parte di esse, è parte della rettorica