146 DELIA FORZA DE' CORPI
poco o nulla mancò ad essere quel perfet-tissimo cortegiano che egli avea descritto.Ma chi è , che veduta una volta la formadi un filosofo eccellentissimo e sommo , nons’avvedesse di esserne infinitamente lontano?Quindi è, che molti ricusano di vederla, nèvoglion cercarla, per non trovare le lor man-canze ; e volendo pur lusingarsi di esserecompitamente filosofi , restringono la filosofiadentro a quei limiti , dentro cui sentono es-ser ristretta la cognizion loro. E quindi è ,che troveremo molti, i quali, non avendotoccato mai nè la dialettica, uè la metafisi-ca, nè la morale, pur perchè hanno appa-rato alcuni luoghi della fisica , credono averveduta la filosofia , tenendo per nulla tuttoil restante ; e molti esperimeutatori, che sa-rebbono per altro degni di siugolar laude,sono oggimai venuti in tanto orgoglio, chevogliono, tutto esser posto nelle esperienze;e gridano, la filosofia dover trattarsi con lemani; indarno volervisi usar la ragione; enon volendo usarla, ben mostrano di nonaverla. Gli antichi In questa parte intesero,a mio giudizio, più che i nostri; perciocchéabbracciarono tutte le parti della filosofia, ele stimarono tutte grandemente; e se in al-cune non seppero molto innanzi, cercatotiperò di saperne quanto a quei tempi potea-si; e in alcune altre furono tanto eccellenti,che levarono a i posteri la speranza di ugua-gliarli : come Platone et Aristotile, che fu-rono maravigliosi non solamente nella meta-fisica e nella morale, ma anche nella dialettica ,