l48 BELLA FORZA DE*CORPI
Calabresi, formò quella rara e singoiar bellezzache stimò poi esser degna di Elena. E certochi mettesse insieme tutte le eccellenze etutte le perfezioni di Cartesio e di Leibnizio,aggiungendo loro le rare e maravigliose co-gnizioni di Neuton, dopo cui pare che ilmondo non aspetti più altro , con questi tresoli uomini formar si potrebbe un filosofo acui non molto mancasse. E per lasciare i tra-passati, quando io penso a quella onesta enobile compagnia nella quale io fui accoltojn Najioli, siccome parmi che quella sorpas-sasse tutte le altre compagnie del mondo ingiocondità, in cortesia, in valore; così tengoper fermissimo, che se i pregi e le perfezionidi tutti quelli che la componeano ', si fosseroraccolti in uno, si sarebbe fatto un filosofoda potere paragonarsi al perfettissimo. Per-ciocché nè al signor D. Serao mancava unasomma perizia di medicina, nè di anato-mia , nè d’ istoria naturale , nè di qualsi-sia altra parte della fisica , a cui aggiun-geva la geometria e la meccanica , et unaincredibile eloquenza. 11 signor D. Niecola diMartino non lasciava desiderar nulla di tuttociò che alle matematiche scienze appartiene ;nelle quali essendo così eccellente, non è dadomandare, se egli fosse maestro grandissimodi fisica ; era anche puro e semplice e chiaronel dire; e tanto egli, quanto il sign or D. Se-rao erano nella metafisica e nella dialetticanon mediocremente versati. La signora Prin-cipessa condiva tutte queste scienze , cheottimamente intendeva , di tanta soavità e