Band 
Volume II.
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l5o DELLA FORZA DECORPI

credendo vere le opinioni eli egli propone ,et io lo stimo ancor non credendole. Io nonho ancor detto , rispose il signor D. Nicco-la, che le opinioni del Padre Riccati sienovere ; e sono anche in tempo di stimarlocosì come lo stimate voi. Ma a voi staintanto di sciogliere le obbiezioni c lie que-sta mattina vi sono state proposte. Mentrecosì tra noi si ragionava , la signora Prin-cipessa , che aveva già preso il libro in ma-no , e scorsone in fretta alcuni capi, rivoltaal signor D. Niccola , gliel rendè , e disse :Keeheretelo vosco in barca3 perchè io voglio,*e a voi altri piace , che noi oggi facciamoun picciol giro in mare, avendo perciò il si-gnor Governatore, come egli stesso mi hadetto , fatto apparecchiare un naviglio , nelquale noi potremo comodissimamente seguire ilragionamento incominciato sopra gli eia stri,e dir quello che resta intorno alla quistionedella forza viva. Tutti condiscesero volentierial desiderio della signora Principessa , et iopiù che gli altri , avendo già cominciato apiacermi il mare. Perchè uscimmo tutti alle-gramente , e giunti a riva , trovammo quiviun picciol legno, il più leggero e il più vagodel mondo ; che oltre 1 essere fornito d al-bero e di vela e di remi, era anche di pit-ture e di rilievi al di fuori leggiadramenteornato, é dentro dori e di sete e di drappiguarnito , che non potea vedersi più bellacosa. Non era quasi mare, traendo allora unVenticello soavissimo ; perchè entrati subitoin nave, e fatto vela, ci allargammo alquanto