Band 
Volume II.
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157
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I.IBRO II. 1 ^rj

Velocità, che sarà doppia di quella che acqui-sterà il globo C scorrendo da m in n, e do-vrà medesimamente mettervi tempo doppio.H che potendo pur dirsi di tutti gli altri spa-zietti che restano fino in 0 e D , par vera-niente che il globo N giunto in 0 dovrà avereacquistata una velocita doppia di quella cheavrà acquistata il globo C giunto in D , edovrà esservi giunto in tempo doppio. Laqual dimostrazione fino ad ora mi par tantochiara , che non so come potrà il nostro si-gnor Zanotti furiami parere oscura. Aggiun-gete , disse allora il signor D. Serao, che inquesta dimostrazione noi non abbiamo biso-gno di que suoi intervalli, co quali egli in-terrompe Fazione della elasticità; la qualenoi facciamo continua, come esser dee , vo-lendo che la serie EN spinga il globo conaltri ed altri impulsi anche per tutto queltempo che egli scorre da N fino in r , viepiù affrettandolo, mai lo lasci scorrere dimoto equabile : e lo stesso similmente diciamodella serie AC. Perchè , a dire la verità , ilvolere che gli elastri dieno un impulso e poisi rimangano per alcun tempetto , passato il

3 naie dieno un altro impulso e si rimangani nuovo , parafi un immaginazione strana etutta capricciosa, e degna più tosto dell in-gegno di un poeta che della serietà di unfilosofo. Io non fio detto , ripresi io allora ,che le potenze , come la gravità, F elasticitàe le altre , agiscano veramente con quegl in-tervalli, che si frappongano allazion loroinfinite cessazioni e dimore. Ho ben detto