LIBRO II. jgg
natura avesse trascurato ciò che egli trascuracon la mente? e che assurdo ne verrebbe sefosser veri e reali quegl’ intervalli che noipossiam fingere senza assurdo ? Ma che giovaa noi fermarci in cosa lieve , e che pocoserve a intender la forza del ragionamentodel signor U. Niccola ; il qual ragionamentoio sto avidamente aspettando , come egli seivoglia finire. Il ragionamento è già finito ,disse il signor D. Niccola; nè io veggo checosa voi vi aspettiate. Io aspetto, dissi , chevoi mi dimostriate, come , per le cose cheavete dette , non debba bastar negli elastrila potenza producitrice del movimento, e neiglobi 1’ inerzia , ma debba aggiungervisi laforza viva di Leibnizio. Perchè se voi nondimostrate questo , io potrò , concedendovitutto quello che avete detto , aver vinta lacausa, lo non credeva, rispose il signor D. Nic-cola, che voi aspettaste da me una dimostra -zion così facile; ma poiché pur volete, et iovedrò di satisfarvi. Quattro sono le potenze ,o vero gli elastri che compongono, comevedete, la serie EN; la serie AC è composi adi un solo : se dunque gli effetti debbonoessere proporzionali alle cagion loro , biso-gnerà ben dire che la serie EN debba pro-durre un effetto quadruplo di quello che pro-duce la serie AC. Ora la velocità del globo Nnon è quadrupla della velocità del globo Cjavendo io dimostrato che ella è doppia, nes egue dunque che le velocita dei gloi>i nonPossano esser gli effetti delle due serie. Qualidunque suran gli effetti ? se non dus fofzg