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Volume II.
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T-.XBRO II. lg5

^Ìe ragioni non possano aggiunger ni un peso

alle vostre, pur ne dirò una che mi va ora

per lanimo, ed è questa. Secondo che voi

mi avete questa mattina insegnato, gli ela-stri di cui ragioniamo, 6 che il grandissimoBernulli propose, non sono materiali,corporei; in somma non sono elastri, masono pressioni, le quali noi chiamiamo ela-stri ; e queste pressioni non avendo alcun al-tro soggetto in cui sussistano, dee intendersiche sieno immediatamente applicate al globostesso. Or dunque, dicendosi che nell aprirsila serie EN, si scagliano quattro elastri versoil globo N, dovremo intendere che quattro pres-sioni immediatamente assaliscano il globo N,essendo il globo C assalito da una sola; ondepur segue che quadruplo debba esser lim-

f mlso del globo N, e quadrupla altresì la ve-ocità. Ma lasciamo star questo ; che pocomonta. Ben mi pare, che se i due globi par-tono dalla quiete con due velocità diseguali,luna quadrupla dellaltra, a voler conside-rargli come mossi da alcun genere di gravi- , bisogni dire che abbiano due gravità di-verse , luna quadrupla dell altra. Onde segue,( secondo che dicevamo questa mattina ) cheessendo lo spazio N?' quadruplo dello spa-zio Cm, debba il globo N avere in r velo-cità quadrupla di quella che avrà il globo Cin 7 »; non dunque doppia, come vogliono iBernulliani; i quali molto mi meraviglio chenon abbiati curato di dimostrare cosa tantonecessaria , cioè che i globi N e C partanodalla quiete con la medesima velocità. Vedete,