l’jl DELLA FORZA DE* CORPI
di contradirmi in ogni cosa. Allora la signoraPrincipessa ridendo , se io , disse, ho volutoche essi vi contradicano , ho anche volutoche voi vi difendiate ; ma se voi non voletevalervi di quei vostri intervalli , voi lasciatesenza dimostrazione le leggi della gravità ,delle quali per ciò dovrà ognuno poter du-bitare. No, signora, risposi ; perchè senza imiei intervalli, e senza ninna altra dimostra-zione, le ha dimostrate abbastanza l’esperien-za ; la quale se come le ha dimostrate nellagravità, così le avesse dimostrate anche nellaelasticità, io non dubiterei di ammetterle ènell’ una e nell’ altra ; ma avendole l’esperienzadimostrate in quella e non in questa, io credodi potere ammetterle in quella, senza essereper ciò obbligato di ammetterle anche in que-sta. Voi dunque, disse allora il signor D. Se-rao , non confidate niente alla analogia. Chedite voi di analogia? risposi io. Ed egli, par-mi , disse , che se 1’ elasticità delle due se-rie EN, AC è pur simile alla gravità in que-sto , che spingendo i globi per gli spazj Nr,C m , adopva in essi una pressione eguale econtinua , le debba anche per una certa ana-logia esser simile in tutto il restante , e cosìosservare le istesse leggi. Io sto a vedere chevoi vorrete mettere in dubio anche il princi-pio della analogia, di cui oggi tutti si servo-no, e l’hanno quasi per lo primo e principalfondamento della fisica ; così che ormai sa-rebbe vergogna il dubitarne. Io m accorgo ,risposi, che voi avete paura che io ne dubiti;e con ciò dimostrate di dubitarne un poco