Band 
Volume II.
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LIBRO IL j r^5

f fuesti argomenti, risposi io, sono quelli chesi deducono da un numero quasi immenso diproprietà, non quelli che si deducono da unaproprietà sola , come è il vostro ; nel qualeperchè la gravità e F elasticità si credono avereuna proprietà comune , volete argomentareper analogia che le abbiano tutte. Ma comepotrebbe argomentarsi altrimenti , disse il si-gnor D. Serao , se F osservazione non ci haFatto conoscere in loro se non una sola pro-prietà comune ad amendue , che è quella diesercitare una pressione eguale e continua ?Non so , risposi, se F osservazione ci abbiafatto conoscere pur questa. Ma quandobene ciò fosse , non dovrebbe però da unasola proprietà argomentarsi di tutte Faltre; edovrebbe in tal caso il filosofo astenersi piùtosto da ogni argomentazione, che farne unacon tanto pericolo. Pure non sarebbe eglimeglio, disse allora il signor D. Serao, avendonoi osservate le leggi della gravità, comporresecondo le istessi leggi ancor le altre poten-ze , e così indurre nella natura quella bellaconformità che rende tutte le cose più chia-re, e più comode e più semplici? Di questo,dissi , abbiam parlato abbastanza questa mat-tina. Ma voi fareste meglio ad esporci quelvostro argomento che avete detto voler de-durre da una serie sola di elastn, che andarmitentando a disubbidire alla signora Principes-sa; l a q ua l dovrebbe doppiamente castigarvi eper quella disubbidienza che avete fatta voi,entrando nel discorso della semplicità , e perquella che volevate che io facessi. Allora la