Band 
Volume II.
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176
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1 "j 6 DELIA FORZA DE CORPI

signora Principessa, egli, disse, vi ha tentalonon per farvi disubbidire , ma perchè , resi-stendo voi alla tentazione, dimostraste megliola vostra obbedienza ; il che avendo voi fatto,io debbo lodar voi e ringraziar luì. Veggaperò il signor D. Serao , dissi io allora, dinon tentarmi più spesso. E se egli il farà ,disse la signora Principessa ^ voi mostrerete lavirtù vostra più spesso. io voglio peròliberarvi da un peso che voi stesso vi aveteimposto , e a cui pare che vogliate ora sot-trarvi. Qual è ? dissi. Voi , disse la signoraPrincipessa , avete proposto due cose ; f unaè, che la velocità del globo N giunto in rnon si dimostri esser doppia della velocitàdel globo C giunto in m ; l 1 altra è, chequand anche fosse doppia , pur non si dimo-strerebbe , che oltre la potenza producitricedel movimento dovesse intervenirvi la forzaviva di Leibnizio ; delle quali due cose voiavete dichiarato la prima , resta che dichia-riate la seconda. Come avrete ciò fatto , ilsignor D. Serao esporrà largomento che voidomandate. Vedete, dissi io allora, se io sonobel parlatore , che di due sole cose che ioaveva proposte , una già m era caduta dimente, 'dicendosi cotali ragionamenti , eranogià, senza che noi ce ne accorgessimo, al-quanto cresciuti il vento e il mare; perchè ilgovernator della nave fece chiedere alla si-gnora Principessa, se volesse andar più avan-ti ; et ella a me rivolta, mi domandò , sequel cammino mi desse molestia; et avendo iorisposto che anzi grandissimamente mi dilettava »