Band 
Volume II.
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310 DEIXA FORZA DE* CORPI

volete die in tutte le altre contusioni si ado-pri la medesima azione della forza viva, manon nellultima. Quale è, dissi, questulti-ma? Questulti ma, rispose il signor Marche-se, è la contusimi nulla che si fa necorpidurissimi , nell incontro de 1 quali voi diteche la forza viva niente agisce. Par dunquea voi, risposi io, che la contusimi nulla en-tri nella serie delle contusioni, e possa dir-sene un termine? E perchè, disse il si<u Mar-chese , non vi entrerebbe ? Et io risposi, perchènon è contusione; che tanto è l'essere con-tusion nulla, quanto è il non essere contu-sione di modo alcuno. E se la contusion nullanon è contusione, io non veggo come possaella entrar nella serie delle contusioni. Vi en-tra, rispose il sig. Marchese, per questo ap-punto, perchè non è contusione; e non es-sendo contusione, è contusion nulla ; posciachèle contusioni, che compongon la serie, sivanno di mano in mano sminuendo, e vannofinalmente a terminarsi nel nulla. E quanteserie fanno quello stesso! Vedete già che laserie dei numeri 9, 8, 7, procedenti conteail naturale ordin loro, come è giunta all 1 1cade nel nulla, che chiamali zero. E le or-dinate nella parabola andando contro al ver-tice , non vanno esse pure a finirsi nel nulla ?Et io nego, risposi, che cotesto nulla sia maitermine di veruna serie. vi concedo cheil zero entri, come termine , in quella seriedi numeri che avete proposta. Come ? disseil signor Marchese; ogni termine di quella.serie si forma levando al precedente lunità *