2x4 DEI.LA RORZA de’corpi
niente giammai ) conciosiachè il niente nontrovisi in niuna serie di piccolezze, quali cheesse sieno. E se volesse pur la natura ridurla cosa al niente , bisognerebbe che una voltala distruggesse tutta ad un tratto, abbandonandotutti gli ordini delle infinite piccolezze, e sal-tando , per così dire, fuor della serie. Sequello è vero che dite, et a me par che sia,disse allora il signor Marchese , com’ è dun-que che i matematici van pur tutto ’1 dì n Q _minando F ordinata zero, e fanno intorno adessa le dimostrazioni ì Ciò fanno , dissi, per-chè quell’ ordinata, che essi chiamano zero ,non è veramente nulla, ma per F infinita suapiccolezza credono di poterla trascurare nellemisure comuni ; e così trascurandola, la fannodiventar nulla nella lor mente. Che se fosseveramente nulla in se stessa, non potrebbonoessi poi averla per una lineetta composta diinfinite altre, come vedrete eh’ e’ fanno, massi-mamente nel calcolo differenziale. Voi dunquenella serie delle ordinate, che avete proposta,ne troverete infinite che saranno infinitamentepiccole 5 non ne troverete niuna che sia ve-ramente nulla. E similmente avverrà nellaserie delle contusioni, la quale, come che pro-ceda ad altre ed altre contusioni sempre piùpiccole in infinito , non però mai verrà ad in-contrarsi in una che sia perfettamente nulla ,come quella sarebbe de’ corpi perfettamenteduri. Laonde quantunque la legge della con-tinuità richiedesse che F azione della forza vi-va, per tener dietro alla serie delle contusioni,si esercitasse in tutte egualmente, eziandio nelle