Band 
Volume II.
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3l8 bella forza becorpi

contrarie, mi discopriate come ciò possa farsisenza timore. Et io allora così incominciai:Signora, facil cosa sarebbe e molto spedita ilsoddisfarvi, se i filosofi che oggidì fanno tantorumore delle leggi della natura, e non hannoaltro in bocca, avessero posto cura di spie-gare diligentemente quello che per nome dilegge vogliasi intendere ; ma , non so come,piu vaghi di nomi che di diffinizionì, hannocominciato a introdur voci et a riceverne aguisa che il popolo fa, senza determinarne ilsignificato. E troverete moltissimi che altromai non. nominano nei lor discorsi, che ideachiara e distinta, semplicità della natura, ana-logia, legge, ed altri nomi somiglianti; e po-chissimi troverete, se ne troverete alcuno, aiquali soffra l 1 animo di fermarsi a spiegarnecon diligenza la significazione; di che tantopiù sono, a mio giudicio, da riprendere , chedi questi stessi nomi si servono nel formar leregole del vero e diritto argomentare; ondealtro che confusione e oscurità non può na-scere. Ma venendo al nome di legge, che tantooggidì s usa nelle scuole de 1 fisici, egli è cer-tamente uno di quelli, che non essendo statifino ad ora stretti da niuna certa ditfmizione,vanno vagando liberamente , e prendendo oraun sentimento et ora un altro; di che moltinon avvedendosi, si ingannano. Io dunque pernon errare, qualor sento profferir legge dinatura, prima di acconsentire a ciò che altrine dice , soglio considerare attentamente , inqual significato prenda un tal nome colui chelo profferisce. E per quanto mi torna alla