LIBRO II» 221
da vietarsi ai filosofi simili supposizioni 3 equei die le vietano, e dicono, la nostra mentenon potere andar più avanti, ove una solalegge di natura si tolga, confondono le leggidelia natura ; non accorgendosi che quel chedicono, è forse vero, se la legge che vienea togliersi, sia un assioma ; se sia sol tantouna consuetudine, non è vero certamente. 11famoso Beccavi in Bologna ha discoperto tanticorpi esser fosfori, che oramai può credersiche sieno tutti : del qual ritrovamento nonso se alcun altro siasi fatto a 1 nostri tempi nèpiù vago nè più leggiadro. Potrà dire alcuno,questa esser legge di natura, che tutti i corpisien fosfori. Diremo noi per ciò, che se al-cuno supponesse un corpo non fosforo, do-vesse tosto mancare a lui la ragione, e ritor-nare il mondo nel caos? E per accostarmi aquella supposizione, per cagion della qualeavete voluto che io entri in questa disputa ,voglio dire alla supposizione de’ corpi durissi-mi , io non veggo per qual ragione il P. Ric-cati debba averne tanta paura, e temer cheper essa dovesse mancargli la ragione ; perchèsebbene a lui pare che per essa si levi lalegge della continuità, questa legge però,quando ben fosse nella natura, non sarebbealtro che una consuetudine, e levata essa, nel’imarrebbon dell’ altre, e resterebbon certa-mente gli assiomi 5 nè la ragione verrebbemeno, nè il mondo perirebbe j solamente,supposti tali corpi, mancherebbe, come egliargomenta, la continuità5 ne questo stessopotrebbe egli argomentare senza supporli.