Band 
Volume II.
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VIBRO IT. S2 3

di accostarsi a terra; e gii» vedevamo venirciincontro le belle spiagge di Baja, cui di lon-tano seguivano le erbose rive dell' ameno edilettevol Pozzuolo ; e radendo con la naveuna isoletta che, di boschetti adorna e di ca-se, usciva tutta festosa dell 1 onde , vedemmoalquanti pastori, che sopra v 1 erano , al dolcesuono di più sampogne lietamente danzare conalquante leggiadre pastorelle vezzosamente in-ghirlandate. La qual vista trasse a se gli occhidi tutti, massimamente del signor Marchesedi Campo Hermoso; che poscia a me rivolto,qual parte è, disse, de 1 beati contorni di Na-poli che non sia piena d allegrezza e di riso ?tal chio mi credo che gli Amori e le Graziese gli abhian presi per lor soggiorno , invitan-dovi spesso ancor le Muse. E vi verrai! vo-lentieri , risposi io , ricordandosi del divinSannazzaro , che ve le trasse altra volta cosìsoavemente con quelle sue piscatorie , nellequali imitò così bene linimitabil Virgilio. Eben mi credo che queste rive, e questi sco-gli e quest 1 onde apprese l 1 abbiano, e le ri-petali talvolta ; e già, non so come, mi pardi udire il lamentevol canto di Licida, di cuinon posso mai ricordarmi Senza che a mentemi torni il pianto di Coridone. Qui la signoraPrincipessa, a me rivolta , disse : Lasciale pian-ger Coridone , e rispondete a quello che ilsignor D. Serao e il signor P. Niccola testedicevano : e già la vaga isoletta, scorrendooltre il naviglio , avevamo lasciata addietro ;piando io risposi: Signora, io ho già dettoclle sto. aspettando come la continuità mi si