LIBRO II. S-sS
di nuovo t facendo all 1 improvviso un altro an-golo; fatto il quale, si riconduce a quellaestremità della base onde partì. Ed eccovidiscontinuità che chiaramente appariscenell’ andamento del perimetro. Qui ridendo ilsignor D. Niccola, ben veggo, disse, che viprendete diletto di noi. E chi non sa che ilperimetro di un triangolo non ci si formanell 1 animo per una progressione , la qual ciporti a formarlo 5 ma è una posizione di trelinee che si prendono e collocano a piacerd’ ognuno. E potrebbe anche uno formarsi untriangolo, il cui perimetro composto fosse ditre linee curve tra loro diversissime , in cuicertamente non sarebbe la continuità ; perchèchi vuole esigerla in quelle cose che formansiad arbitrio ? Et io vorrei sapere, risposi, qualsia quella figura che i geometri non se F ab-biali formata ad arbitrio. Che se tali d’ordi-uario le formano, che apparisce in ogni lorparte la continuità, a ciò gl’inducono certeregole che essi si hanno proposto nel for-marle 3 dalle quali regole se vorranno partire(e potranno sempre che il vogliano), incon-treranno nelle lor figure tante discontinuità,quante ne vorranno •, nè tali figure saran perquesto da rimoversi dalla considerazion deigeometri, e saranno così belle e così buonecome le altre. Et acciocché non paja che ioabbia addotto l’esempio del perimetro neltriangolo per non averne altro , quantunquefacilmente si intenda che quello che ho dettodel triangolo , può similmente dirsi di ognialtro poligono e di tutte le linee curve, oveZanottiF. M. Voi. IL i5