228 DELLA FORZA DE* CORPI
continuità ; poiché tenendo per qualche trattola forma di una curva, passerebbe subitamentea prender la forma di un’altra. Io dico dun-que che può essere nelle idee de’geometrialcuna discontinuità , benché sia forse accom-pagnata sempre da qualche continuità , e forseanche, se cosi volete, nasca da. essa ; comese voi voleste che dalla serie di quelle per-pendicolari da voi poco fa rammemorate,avendo essa continuità, ne nascesse un peri-metro che non l’ha. Ma non potrebbe dirsiquesto stesso , cioè che la discontinuità siasempre accompagnata o nasca da qualche con-tinuità , se non vi fosse discontinuità niuna.Avendo io detto queste cose, il signor D. Nic-cola già disponevasi di rispondere ; quandoavvedutosi che il signor Marchese di CampoHermoso mostrava aver voglia di fare qual-che domanda, a lui rivolto , non commetteròio, disse, che la nostra compagnia si restipriva di quello che vi è venuto nell’ animo.Perchè, se alcuna domanda avete a fare ,fatela. Et egli allora, la nostra compagnia,disse, non potrebbe desiderare di udir me ,avendo udito voi due. Voi non sapete, rispo-si , tutto quello che noi possiamo desiderare ;perchè vi prego di voler dire, e ardisco pre-garvene anche a nome degli altri. Allora ilsignor Marchese, a me rivolto , disse : Se lanatura del vero soffre alcuna discontinuità,come voi dite, nelle linee e nelle figure , enelle altre idee de’ geometri, e negli anda-menti loro, io vorrei sapere, donde avvengache in ogni linea curva si trovi sempre