2 3o DELLA FORZA de’ CORPI
a continuità, per ciò ogni curva che essi com-pongono , mostra continuità per tutto, nè maiparte da quella stessa regola ; perciocché comepotrebbe partirne , se la compongon con es-sa ? Non è dunque che tutte le curve chevenir possono in pensiero, abbiano di lor na-tura una costante e perpetua continuità; e sei geometri in tutte quelle che studiano, latrovano, ciò non è pei’cliè tutte le immagina-bili curve l’abbiano, ma perchè egsi non stu-diano se non quelle che l’hanno. Se noi conun piano tagliassimo un corpo, la cui super-ficie fosse di .molte, e tra lor varie , super-ficie composta, chi potrebbe promettersi chequella linea, la qual nascesse dal taglio dellasuperficie e del piano, avesse in ogni suaparte continuità ? Nè so già se voi potestetanto sicuramente affermarmi, che volendoriferire una tal linea ad un certo asse, ecomporla per ordinate, dovessero aver questequel bell’ ordine e quella vaga continuità chetanto nelle vostre curve vi piacque. E pertornare a coleste curve, che bella continuitàtrovate voi là, dove le ordinate stendendosidall’ una parte in infinito, passano tosto astendersi in infinito dall’ altra ? nel qual luogosi direbbe essere discontinuità somma, se ellanon nascesse da quella istessa regola con cuipiacque da principio formar la curva, e cheessendo continua, pur fa nascere qualche dis-continuità. E come la regola, con cui si for-mano le linee curve e le figure tutte, dipendedall’ arbitrio dei geometri, così possono esseavere continuità e non averla; nè la natura