232 DELLA FORZA DF-’ CORPI
si dice die arrivando a toccare la superficiedi alcun corpo che non abbia virtù di rispi-gnerli, perdono tosto il l 01 ’ movimento ; chisa, dico, se non sieno durissimi, o in altromodo sciolti dell’ obbligo della continuità ? e
la natura intanto seguendo m tutto le leggidel moto, le quali sole a lei bastano per pro-durre qualunque aspetto dell universo , per-metta a questi aspetti medesimi, et ai corpiche gli formano , qualche discontinuità ? Aven-do io fin qui detto, e pensando di dir piùoltre, il signor D. Serao mi si fe’ incontrocon queste parole : Voi però durereste granfatica a mostrarmi un esempio solo in cuifosse discontinuità ) + discorrete pure a vogliavostra per tutta la meccanica e per tutta lafisica, quant’ella è, io potrei ben di presentemostrarvene mille , in cui trovereste una per-fetta continuità. E voi sapete che gli esempivogliono usarsi in questa controversia, non lesottigliezze. Io certo, risposi, non prendereiora la fatica di addurvi tutti gli esempi delladiscontinuità ; e so già che alcuni, avendosifitta nell’ animo la continuità , qualunque ef-fetto lor si presenti in cui essa non appari-sca , tanto s’ingegnano, e studiano tanto, chetrovano finalmente la via di supporvela ; epotendo vela supporre , par loro che vi sia. Ese io vi dicessi che un corpo venendo apercuotere obliquamente in un piano, acqui-sta subito due direzioni, una delle quali èperpendicolare ad esso piano , senza averprima acquistato tutte le direzioni intermedieche sono tra questa e quella che avea ; e se