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Volume II.
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LIBRO IL ^33

vi dicessi che lacqua sgorgando dal fiancodi un raso, nel primo suo uscire acquistasubito tutta quella velocita che avrebbe apoco a poco acquistata se fosse caduta datanta altezza, quanta ne ha lacqua nel vaso;e se altri effetti di tal maniera vi proponessi,

10 son certo che voi vi ingegnereste tanto,che finalmente trovereste la via di ridurli acontinuità; e in ciò forse tante sottigliezzeadoprereste, che non dovreste più rifiutare lemie. Ma io non ho bisogno di gran sottigliezzaper persuadermi che possa un corpo estrema-mente rosso esser vicinissimo ad un altroestremamente verde, cosi che dal rosso sivenga al verde senza passare per li colorifrapposti. E lo stesso potrei similmente diredi tutte le altre qualità. Perchè non potrebbeun corpo oltremodo duro per alcun accidenteessere vicinissimo ad un altro sommamentemolle, et uno densissimo ad un rarissimo ? accade che voi vi affatichiate di addurrei mille esempi in cui chiara apparisca la con-tinuità ; perchè io uon nego che la continuitànon si osservi in moltissime opere della na-tura ; potrebbon però i mille esempi di-mostrarla evidentemente e metterla fuori doguidubio; solamente le acquisterebbono una qual-che probabilità. quelli forse, disse quivi

11 signor D. Serao, che sostengono la con-tinuità, Fhanno per cosa evidente, bastandoloro che sia molto probabile. Ma voi vorrestelevidenza per tutto. Io non vorrei già, rispo-si, levidenza per tutto, sapendo benissimo cheson molte cose in cui non possiamo sperarla.