238 DELLA FORZA DE*CORPI
che qui cominciano le prove; et essendosi dinuovo posto a leggere, recitate le prime pa-role : Sembra che il buon senso detti, ridettealquanto, e sorridendo disse: Voi direte,questa essere una di quelle forme piene dimodestia con cui cominciano i paurosi, perfinir poi con orgoglio- Certo, dissi, le dimo-strazioni dei geometri non soglion così comin-ciarsi : Sembra che il buon senso detti. Maquesto die fa, se le ragioni die soggiungeBemulli, sieno chiarissime et evidentissime?Però leggetele. Allora il signor D. Piccola ri-cominciò: Sembra che il buon senso detti cheverun cangiamento non possa farsi per salto ;per salto non opera la natura. Non a ha cosache passar possa da una estremità all’ altrasenza passare per tutti i gradi di mezzo. Quinon potendo tenermi, son queste, dissi, quelledimostrazioni chiarissime et evidentissime ? Ma-la signora Principessa interrompendomi, voisiete, disse, impaziente fuor di modo; e in-tanto il signor D. Niccola seguitò a leggere.E qual connessione si concepirebbe tra dueestremità opposte indipendentemente da ogniconnessione di ciò che è tr'a mezzo? e lettequeste parole, si fermò alquanto. Io allora,non so, dissi, se questa a voi paja una ra-gione; a me certamente o non pare, o nonpare almeno di quella tanta evidenza che astabilire un principio infallibile e necessariosi richiederebbe. Avendo io così detto, e ta-cendomi , parve che gli altri pur si tacesse-ro ; et io seguitai : Io dico dunque, che seun corpo, scorrendo uno spazio, dee passare