2'4o della, forza de’ corpi
insieme le qualità, e le connette coni''ellavuole, e vuol talvolta congiungerle, traendoleper tutti gl’ interposti gradi ; e potrebbe anchevoler farlo d’altra «iani era - Secondo voi dun-que, disse allora il sig- D. Serao, potrebbe lanatura volere due cose tra loro sconnesse.Non le vorrebbe sconnesse, risposi, connet-tendole col volerle. E quando anche le volessesconnesse , non so quale^ assurdo ne seguisse.Ma se voi farete, ripigliò il sig. D. Niccola ,tanti, conienti, non sarà mai che per noi sivenga a capo di questa lezione. Ascoltate l’al-tro argomento che segue, che vi parrà forsemiglior del primo ; e seguì di leggere. Se lanatura potesse passare da un estremo all’ altro,per esempio dal riposo al movimento, dal mo~vimento al riposo, da un movimento al con-trario, senza passar per tutti li movimenti in-sensibili che conducono dall’uno all’ altro, egliconverrebbe che il primo stato fosse distrutto,senza che la natura sapesse a quale ella do-vesse determinarsi ; giacché per qual ragionela natura ne preferirebbe uno iti particolare,di cui si potrebbe chiedere, perchè questo piùtosto che qualunque altro ? conciosiachè nonessendovi legamento alcun necessario tra questidue stati, niente di passaggio dal movimentoal riposo, dal riposo al movimento, o da unmovimento al? opposito, ragion veruna non ladeterminerebbe a produr una cosa più tostoche l’altra. Avendo fin qui letto il sig. D.Niccola, e scorsi con l’occhio i seguenti ver-si, vide che gli argomenti da Bemolli addottiper istabilire la continuità erano al fin venuti \