262 DELLA FORZA l)fi’CORPI
non vi contrasterò punto , nè sopra ciò saròmolesto a niun di voi due. Io vorrei benecbe mi si dimostrasse la prima delle due coseche il signor D. Felice ha dette, cioè che Fa-zion della corda sia F accorciarsi. Difficilmente ,disse quivi la signora Principessa , potrebbedimostrarsi cosa che par tanto chiara • e sevoi volete negarla, crederanno questi signoriche voi vogliate far prova del vostro inge-gno. Io non so , risposi, quanto fossé per gio-varmi il farne prova; ma se la cosa è tantochiara quanto voi dite, almeno misi spieghi.Che bisogno ha di spiegazione? rispose subitola signora Principessa ; perciocché che altro fala corda elastica , quando ella tira il globo da Afino in p , se non accorciarsi ? Che altro fa ?ripigliai io, tira il globo, cioè lo muove daA fino in p ; e questa è Fazion sua. Oli, dissequivi il signor D. Felice, questo tirare il globoda A fino in p non è lo stesso , quanto allacorda, che l’accorciarsi? Vedete, risposi ioallora, se è lo stesso. S’io dirò, la corda es-sersi accorciata, tirando^ il globo da A finoin p, e dimanderò qual sia la misura di taleaccorciamento, nessuno dubiterà che la mi-sura non sia lo stesso spazio A p, senza più;ma se io diro , la corda aver tirato e mossoil globo da A fino in p , e dimanderò qual siala misura di un tal movimento, e dell’azioneche l’ha prodotto, voi coito non rispondere-te , la misura esserne lo spazio A p , ma m i-surerete il movimento, secondo I a comunregola, dalla massa e dalla velocità; e lastessa misura sarà dell’azioùc. Vedete dunque