MERO III. 2 g3
clic aìlro è accorciarsi, altro è movere il glo-bo ; et io distinguendo queste due cose , dicodie 1’azion della corda è movere il globo,cioè produrre in esso un certo movimento,non 1’ accorciarsi. Io credo , disse quivi il si-gnor D. Felice, che voi troverete pochi i qualivi concedano che lo stesso accorciarsi noncontenga in se azione. Contiene in se azione,risposi, perchè contiene in se il movere, nonpotendo intendersi accorciamento senza moto ;ma bisogna avvertire che, oltre il moto, ri-cercasi all’ accorciamento anche una certa di-rezione 5 perciocché se la corda premesse emovesse il globo non verso S , ma verso laparte contraria, moverebbe il globo, ma nonsi accorrerebbe : allora solo si accorcia quandomove il globo con la direzione verso S; eperciocché la direzione non constituisce inniun modo 1’ azione , la quale è la stessa , qua-lunque direzione abbia, per ciò tutta l’azionedella corda nell’accorciarsi non è altro chemovere il globo. Ma alcuni confondono ognicosa, e si formano una certa idea dell’accor-ciamento, la qual veramente dovrebbe misu-rarsi dal solo spazio, e in quella credono checonsista l’azione. Nel che si ingannano; per-ché se ciò fosse, ne seguirebbe che purché ilglobo si tirasse per lo stesso spazio , qualun-que ne fosse la velocità, dovesse l’azione es-ser sempre la stessa, essendo sempre lo stessoaccorciamento. Appena aveva io dette questeparole, che il signor Marchese di Campo Her-moso mostrò di voler dire; laflnde il signorbh Felice, che già era presto di rispondere,