LIBRO IH. 265
stesso , purché il globo scorra sempre lostesso spazio A/i, di qualunque maniera loscorra. Ma io vorrei ben sapere, non varian-dosi lo spazio, qual varietà nascer possa nell’a-zione e nell’ effetto dal variar solo della po-tenza. Qui fattosi innanzi il signor Conte dellaCueva , nasce, disse, questa varietà : che sela potenza è maggiore, il globo scorrerà lostesso spazio anche più prestamente. Cioè,risposi io, in minor tempo. Così è, disse ilsignor Conte. Dovrà dunque, ripigliai io, es-sendo minore il tempo, stimarsi maggior l’a-zione ; e perchè si stima anche maggiore,essendo maggiore lo spazio , qual cosa è piùfacile che il dire che ella sarà proporzionalealla velocità, e produrrà la velocità stessa ,così che l’azion della corda sarà il produci-mento della velocità del globo , cioè il mo-vere, non l’accorciarsi? Se voi parlate, disseallora il signor Conte, alibi di confondermi,non è al mondo più eccellente parlatore ; per-chè di vero voi mi avete così confuso, cheormai comincia a parermi, che qualora unafune si accorcia, 1’ azion sua non sia l’accor-ciarsi. Ma che? quando un corpo riscalda,non diciam noi che l’azion sua si è il riscal-dare? e quando un corpo risplende, non di-ciam noi che l’azion sua si è il risplendere ?e quando un corpo cade, non diciam noi che1’ azion sua si è il cadere ? or perchè dunque,qualor s’accorcia una fune , non direm noi chel’azion sua sia Y accorciarsi ? Se noi, risposi,andremo dietro a cotesto vostro argomento,, bi-sognerà dire, che quando uno si riposa, la sua