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Volume II.
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266 DELLA forza de ! corpi

azione è il riposarsi. Non già, rispose subito ilsig. Conte, poiché nel riposarsi non è azionninna ; conciosiachè chi si riposa , per questoappunto si riposa perchè non fa nulla; e certobisogna guardarsi da un inganno che spesse voltenasce dalla consuetudine ; perciocché essendoconsuetudine dei verbi significar qualche azio-ne, a noi pare che tutti debbano significarne al-cuna; il che però non è vero, come si vedein stare, sedere, giacere ed altri, dove nonè azion niuna ; ma noi, portati dalla consue-tudine, ve la immaginiamo. Voi dite benissi-mo , risposi ; ma come ha alcuni verbi chenon significano azion niuna, così nha mol-tissimi, che significando alcuna azione, nonsignifican però essa sola, ma si traggon dietroqualche altro sentimento che congiungono conlazione, e che bisogna poi separar da essi,chi vuol intendere lazion sola. Così se voidite che il sole riscalda, non crediate chesia qui altra azione del sole, se non quella dimovere certe minutissime particelle ; ma na-scendo in noi per tal moto un non so qualsentimento che calore chiamiamo, il verboriscaldare abbraccia anche questo ; e così ditedel risplendere, e così del cadere : il qualverbo cadere significa insieme il movimentoche ha il corpo, e la direzione all in giù ;ma tutta lazione però è nel movimento solo.E lo stesso similmente avviene del verbo ac-corciarsi, per cui sintende e il movimento ela direzione; ma lazione non è altro che ilmovimento ; e credo che in tutti i verbi chesi usano parlando de corpi, non altra azione