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Volume II.
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273 CELLA FSMA CE CORPI

importa, quale esempio si segua, o quello deltagravità, o quel della fune, purché lazione, ovenga il globo da A in /? > o venga da A inr, sia sempre la stessa. E a me pur pare,disse allora il signor Marchese di CampoHermoso, che fili qui poco importi seguirluno o laltro esempio, purché lazione siasempre la stessa. Ma segli mi è lecito frap-pormi ai sermoni di voi altri grandi uomini,dico , eh io non intendo come lazione debbapoter essere sempre la stessa, s egli è veroquello che voi poco fa dicevate. Che è que-sto ? disse il signor D. Felice. Voi dicevate,rispose il signor Marchese, che lazione simisura dalla potenza e dallo spazio, moltipli-cando luna per laltro, e la esprimevate perps. Così vuole il Padre Piccati, disse allorail signor D. Felice, piacendogli che lazionealtro non sia se non la potenza applicata dimano in mano a tutte le parti dello spazio.Or bene, disse il signor Marchese, bisogneràdunque, che se la potenza rimau la stessa,variando lo spazio a cui si applica, varii ancorlazione ; onde segue > che se la fune tireràil globo prima da A in p, poi da A in rnon potrà lazione nelluno e nellaltro casoesser la stessa ; essendo la potenza, cioè 1 e-laslicità della corda, sempre quella stessa, manon già lo spazio, il quale nel primo caso èla linea A p , nel secondo la linea A r., ri-spose quivi il signor D. Felice, se lazionefosse la potenza applicata a quello spazio cheil corpo scorre; ma il Padre Riccati non vuolcosì. Vuole che sia la potenza applicata sempre