Band 
Volume II.
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a beixa forza de corpi

che le barche solite muoversi et uscire incon-tro allalba non ancor fanno romore, an-cor sode il canto marinaresco dei pescatori.Avendo così detto la signora Principessa , iostetti alquanto come pensoso, poscia incomin-ciai: Voi dovrete perdonarmi, se esponendovi

quello che pur ora mè nato nell animo, viparrò oscuro e poco ordinato, e se dirò forsealcune cose che non saran necessarie, per ti-more di non tralasciar quelle che sono. Iodico dunque che una potenza, qualora nella-gir suo incontra obliquamente alcun ostacolo,accresce generalmente la sua azione, e fa,per così dir, prova di se medesima, perciocchécomincia tosto a premere ed urtare e spingerlostacolo , quanto può, per rimoverlo ;lascia tuttavia di premere e sforzarsi versoaltra parte ; le quali due azioni prese insiemesono sempre maggiori di quella prima cheella facea. Il che si vede chiaramente nellarisoluzione di qualsisia movimento. Ma senzacercarne altronde lesempio, egli è cosa no-tissima , e da tutti conceduta, e dal PadreRiccati stesso non negata, che se tra endosi ilglobo A dalla corda SA verso S, incontri lo-stacolo del piano AD, egli non solamente co-mincierà a scorrere per lo piano verso D, mainsieme comincierà a premere il piano stesso,e spingerlo con molta forza, così che con-ducendosi dal centro del globo le due lineeA t f Au, quella perpendicolare al piano, que-sta paralella, non lascierà mai il globo dipremere il piano con la direzione A t, e discorrerai sopra con la direzione Am. Che se