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Volume II.
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284 DELLA FORZA DE*CORPI

quale azione è che abbia per termine il nul-la , e tenda al nulla ? Niuna, risposi ; perchèogni azione ha per termine una qualche formache non è, ma dee cominciar ad essere perT azione stessa , purché il soggetto ne sia ca-pace ; e a porre questa forma tende semprei azione ; e se tal volta non la pone, ciò in-terviene per lincapacità del soggetto, nonperchè lazione non tenda ad essa, e non siaad essa naturalmente diretta. Bene , disse quiviil signor Conte ; ma quando la causa agendonon consegue leffetto, qual cosa diremo noiche ella agisca? Et io soggiunsi: Voi diman-date , qual cosa agisca la causa qualora agi-sce , perchè voi già supponete che ella nonpossa agire senza agir qualche cosa, che valea dire senza produr quelleffetto per cui agi-sce ; il che è suppor quello stesso di che èquistione ; vaccorgete che lazione non ènell effetto, ma nella causa, e però potrebbeessere, quandanche leffetto non fosse. E cer-to, se non fosse al mondo alcun corpo chepotesse essere o illuminato o riscaldato, ilsole non illuminerebbe scalderebbe nulla ;ma però spandendo i suoi raggi non lascie-rebbe di fare quella stessa azione che fa,quando riscalda i corpi e glillumina; e si di-rebbe che egli non riscalda e non illumina,perchè questi vocaboli, riscaldare e illumina-re, significano non f azion sola, ma anche laposizion dell effetto ; tolto il quale effetto ,quei vocaboli non han luogo: non così la voceagire, che significa lazion sola, e può averluogo anche dove leffetto non sia ; e certo