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fa di maniera , che la dimostrazione stessa1 ° conduce nell’ opinione della forza viva. Comeciò sia, vi spiegherò brevemente , proponen-dovi prima un teorema di geometria assai belio,e non men facile, sopra cui non dovrà nascereniuna contesa. Eccovi il teorema. Nella dia-gonale AD di un parallelogrammo BC si prendaUn punto r , e quindi si guidino le due rettei‘p, rq , perpendicolari ai lati AB, AC. Dicoche il rettangolo di AB et A p, e il rettangolodi AC et Aq, presi insieme, sono eguali alrettangolo di AD et Ar. Volete voi che io ilvi dimostri? Fermossi qui un poco il signorD. Felice. Allora la signora Principessa, quel-li, disse, che ne desiderano la dimostrazione,desidereranno anche di trovarsela da lorostessi. Quanto a me, io son persuasa delteorema, e credo che gli altri ancora lo sie-110 ; onde voi potete passai’e avanti. Vengodunque, rispose il signor D. Felice, all’argo-mento del Padre Riccati ; nel quale se io di-cendo le cose che mi parran necessarie, nelascierò alcune che, quantunque non necessa-rie , essendo però congiunte all’ argomento stes-so, potrebbe piacervi d’intendere, voi me ledimanderete, et io vedrò di soddisfarvi ; quellipoi che si opporranno all’argomento, e nonvorranno averlo per vero, lascierò che si sod-disfacciano da loro stessi. Io dico dunque chele due potenze laterali possono sempre con-siderarsi come due corde elastiche, le qualitirino il corpo ; perciocché di qualunque ma-niera sieno le potenze, faranno sempre lostesso che due corde farebbono. Sia dunque