2Q2 DELLA FORZA DE* CORPI
AB la potenza eli una corda elastica AS eli etiri il corpo con la direzione AS ; e sia ACla potenza di un’ altra corda elastica AC chetiri il corpo con la direzione AC. Intanto ilcorpo, incamminandosi per la diagonale AD,come vogliono i meccanici, scorra lo spazi ettoinfinitesimo Ar. Egli è certo, per le cose det-te , che la corda SA traendo il corpo da A in7 ’, fa quella stessa azione che farebbe se Iotraesse da A in p ; e che questa azione , mi-surandosi dalla potenza moltiplicata per lospazio, si esprimerà col rettangolo di AB etAp. E similmente apparirà che anche 1’ azionedella corda CA, traente il corpo da A in r,si esprimerà col rettangolo di AC et Kq. Enon è alcun dubbio , che se fosse una terzapotenza AD, la qual traesse il corpo simil-mente da A in r, si esprimerebbe l’azion suasimilmente col rettangolo di AD et A r. Essendodunque i due rettangoli di AB et Ap, e di ACet Aq, presi insieme, eguali al rettangolo diAD et Ar, è chiaro, che venendo il corpo daA in r, le azioni delle potenze laterali, preseinsieme , sono eguali a quella azione che lapotenza diagonale farebbe da se sola. Ed ec-covi l’argomento del Padre Riccati, per cuiviene a conservarsi nella composizione delmoto quell’uguaglianza che i metafisici aspet-tali sempre, e richieggon per tutto tra l’a-zione e l’effetto. Nè credo che faccia mestierieh’ io vi mostri, come l’argomento stesso ciconduca meli’opinione della forza viva; percioc-ché se egli è fondato in questo, che V azion dellacorda AS sia sempre la stessa, o tiri il corpo da