2p4 delta forza de’ corpi
Dimandatene pure i meccanici, disse allorail signor D. Felice ; perchè essi sono che in-segnano, il corpo doversi incamminare perladiagonale ; al Padre Riccati basta di aver dimo-strato che, incamminandosi esso per la diago-nale, reffetto è pur sempre eguale all’azione.Nè è però che egli non possa anche renderragione perchè il corpo dehoa piu tosto se-guire la diagonale , che prendere altra via.Perchè dovete sapere che secondo il PadreRiccati, che in ciò s’ accorda all’ opinione de-gli altri meccanici, le due potenze AB, ACnon solo traggono il corpo per una terza li-nea AD, ma anche contrastali tra loro , pre-mendosi Furia l’altra vicendevolmente; nè po-trebbe il corpo determinarsi a scorrere unacerta linea, se le pressioni, per cui le potenzecontrastan tra loro , non si rendessero egualie si distruggessero. Egli è dunque per V ugua-glianza , a cui debbon ridursi quelle tali pres-sioni , elle il corpo dee seguir la diagonale ,non altra linea. Ma il Padre Riccati non mettele pressioni nel numero delle azioni, e perònon vuole che si considerino, trattandosi solodi spiegar F uguaglianza che passa tra F azionee l’effetto. Essendosi qui taciuto il sig. D. Fe-lice, fecesi innanzi il signor D. Niccola, e,io pure ho un desiderio, disse, cui vorrei chevoi soddisfaceste. Voi avete detto molto ac-cortamente che la potenza AB , o tiri il corpoda A in r insieme con la potenza AC, olo tiri da se sola da A in p, nell’ uno enell’ altro caso fa sempre la stessa azione ; ecerto nell’ uno e nell’ altro caso segue lo stesso