Band 
Volume II.
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296
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2q6 detxa forza deCORPI

quantunque faccia la slessa azione, produceperò una velocità minore. E similmente la po-tenza AG , traendo il corpo da se sola in q ,produce in esso una velocità 4 ; traendolo poiin r con la potenza AB , produce una velo-cità minore , quantunque faccia f istessa azio-ne -, e ciò per modo, che la somma delle ve-locità, la qual per altro sarebbe stata 7,riducasi solo a 5 . Così che pare che le poten-ze , facendo le stesse azioni, debbano in certomodo convenirsi, e divisar tra loro delle ve-locità che debbon produrre. Volea seguitareil signor D. Niccola ; ma il signor D. Felicequi linterruppe, e disse: io vi ho detto, potrei dirvi, seguendo 1 opinione del Pa-dre Riccati, che le potenze producano le ve-locità 3 anzi vi dico, e voglio ben clic inten-diate, che qualsisia potenza non altro producemai che la forza viva 3 la forza viva poi, ben-ché non produca la velocità, ( perciocché sela producesse, sarebbe ad essa proporzionale)però se la trae dietro, come un conseguente 3e sempre si trae dietro quella che le convie-ne. Io non voglio insistere in questo, risposeallora il signor D. Niccola 3 sebbene egli è unagran disperazione lasciar la velocità, per cosìdire, abbandonata, e senza causa alcuna chela produca ; e molto piu mi piacerebbe potersupporre che ella stessa senza altro fosse pro-dotta dalla potenza. Ma di questo, come hodetto, non voglio io disputare ora. Tornandodunque a quello che io diceva, cangerò frase,e dirò che la potenza AB , tirando il corpoda se sola in p , produce in esso una forza