Band 
Volume II.
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aqB DELTA forza, de CORPI

poter poi, essendo eguale nelluno e nellaltrocaso laccorciamento, sostenere che fosse egualeancor lazione. Vedete anche unaltra malizia,che non ha mai voluto consentirmi che il pre-mere sia agire, e che delle pressioni debbaaversi veruna considerazione perchè certol'argomento del Padre Riccati sarebbe a cat-tiva condizione, se, oltre le azioni con cui lepotenze traggono il corpo da A in r, dovesseroconsiderarsi ancor le pressioni, per cui si op-pongono e fan contrasto luna collaltra ; (so, se, mettendosi queste pressioni a hiogodi azioni, fosse poi così facile il dimostrareche le due azioni delle potenze laterali fos-sero eguali allazione della potenza diagonale.Non so, disse allora il signor D. Felice riden-do, qual di noi sia più malizioso, o io, chevoi dite aver usate tante malizie , o voi, chepensate di averle discoperte. Ma perchè nonlasciate che il sig. D. Niccola proseguisca ilsuo ragionare , e finisca di esporre quella dif-ficoltà che avea cominciato ? Niuna difficoltà,disse allora il signor D. Niccola, intendo io.di esporvi 3 intendo solo che voi mi spieghiateuna cosa, la quale o non ho letta nel PadreRiccati, o non me ne ricordo, et è però de-gna che si sappia. Ed eccola. I meccanici ri-chieggono che il corpo A tirato da amenduele potenze non solamente scorra la diago-nale AD, ma la scorra in quel medesimo tempoin cui scorrerebbe o luno o laltro lato delparallelogrammo, se fosse tirato o dalluna odallaltra potenza solamente. Così se si condur-ranno le due linee rm , m parallele ai lati DB,