Band 
Volume II.
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299
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UBRO XII. 2 <39

DC, compiendo il parallelogrammo mn , vo-gliono i meccanici che il corpo scorra la li-neetta Ar in quel tempo stesso in cui scor-rerebbe o la linea A m se fosse tirato dallasola potenza AB, o la linea An se fosse tiratodalla sola AC. Ora io ho inteso, per le coseda voi ragionate, che le azioni delle potenzeson sempre le medesime, o traggano congiun-tamente il corpo in r, o il traggano separa-tamente 1una in p , laltra in q. Ho ancheinteso che il corpo giunto in r avrà unaforza viva eguale alla somma di quelle dueche egli avrebbe in p et in q. Ma non hoancora inteso come il corpo, tirato dalle duepotenze insieme, debba scorrere la lineetta Arnellistesso tempo in cui scorrerebbe Am sefosse tirato dalla sola potenza AB, ovvero A nse fosse tirato dalla sola AC. Se voi avesteletto attentamente, disse quivi il signor D. Fe-lice, tutto il luogo, dove il P. Ricca ti dichiarala sua dimostrazione, avreste inteso anche ciòche voi mi dimandate. E senza leggerlo, po-' trete intenderlo ancora da voi medesimo; solche vi piaccia di stabilir prima il tempo nelquale il corpo tirato dalla sola potenza ABscorre lo spazio Ap y e insieme il tempo incui tirato congiuntamente dalle due potenze,ovvero dalla potenza diagonale che può so-stituirsi alle due, scorre lo spazio Ar; percioc-ché scorrendo il corpo lo spazio Ap secondole leggi della gravità, se egli nel primo deisopraddetti due tempi scorre lo spazio Ap , po-trà facilmente raccogliersi quale spazio dovràscorrere nel secondo ; e voi troverete che esso