LIBRO III. 3o5
dedotta dall’ egualità delle azioni ? Perciocchéqui niuna fune potrebbe fingersi, la quale ac-corciandosi esercitasse un’azione proporzionalea bo spazio, e traesse il corpo con un motoaccelerato , siccome è quello dei gravi ) le qualicose tolte via, è tolta via ancor la vostra ra-gione. Che direm noi, che i meccanici trovanola composizione non solamente nei moti, maanche nelle pressioni, da cui non segue motoniuno ? perciocché come di due movimentine compongono uno, così anche , et all’ istessomodo, compongono una pressione di due; nèè cosa che insegnino intorno alla composizioneet alla risoluzione dei movimenti, la qual nonvogliano che s’intenda egualmente anche nellepressioni. Ora in queste pressioni, che nonhanno moto niuno, qual luogo avranno le funielastiche? quale gli accorciamenti? quale lepotenze moltiplicate per lo spazio ? quale leaccelerazioni? e queste cose sono i fondamentidella ragion vostra. Nè so quanto possa valereal Padre Ricca ti il dire che i moti equabilie le pressioni non sono azioni, e però nondovere aversi di loro considerazione alcuna.Imperocché se non sono azioni, e tuttavia sila in loro la composizione, come se fossero,par bene che le ragioni e i modi onde essacomposizione si fa, debbano per tutt’ altrospiegarsi che per l’azione. E sono anche soprapiò da ascoltarsi i metafisici, i quali quandoinsegnano che 1’ effetto dee corrisponder sem-pre all’azione, tal significato attribuiscono aquesta voce azione che vogliono abbracciarcon esso, e comprendere non solamente leZanotti F. M. Voi. IL 30