Band 
Volume II.
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>o6 DETXA FORZA deCORPI

azioni acceleratrici, ma generalmente tutte leazioni che finger si possono, e non ne esclu-dono pur le pressioni. bisogna, per volerdifendere il lor principio , mutar la significa-zione dei termini con cui lo propongono,intendere per azione altro che quello che in-tendon essi ; perchè chi fa altrimenti, nondifende il lor principio , ma lo cangia Volendoio dir più oltre, il signor D. Serao mi inter-ruppe, e disse: I vostri metafisici non potreb-bono essere ingannati essi, et aver preso perazione quello che veramente azione non sia ?perchè voi pare che alla metafisica crediateogni cosa, e Fabbiate per infallibile. Io credo,risposi, che la metafisica abbia principj piùsicuri die qualunque altra scienza ; anzi credoche le altre scienze non ne abbiano niunosicuro se non se quelli che prendono in pre-stito dalla metafisica ; gli altri tutti, che trag-gono dall osservazione, recano sempre conloro qualche timore , et essendo certi nei casiparticolari, in cui si osservano, perdono moltodella loro certezza facendosi universali; il chenon interviene dei principj metafisici, i qualinon per varie osservazioni e per lunghezza ditempo si manifestano, ma subito e per se stessi.Ma venendo al proposito, io rispondo, che se imetafisici avessero malamente inteso lazione,comprendendo sotto questa voce alcuna cosache azione non fosse, e in cui non dovesse valerequel lor principio, io direi più tosto il prin-cipio loro esser falso, che sostenerlo come veroe poi mutarlo. Sebbene essendo il concetto,che noi abbiamo della azione, semplicissimo