332 DELTA FORZA ATTRATTIVA
che la memoria si fa in noi, quando cisi presenta l’idea di una qualche cosa con-giunta con l’idea di un altro tempo in cuiella pure ci si presentò j e che tutto questomalamente potrebbe spiegarsi p ev |j soli ve-stigj del cervello. All’ incontrario niente saràpiù facile a spiegarsi, se noi diremo chequando noi nell’ animo nostro congiungiamo]’ idea di certa cosa con 1 idea di certo tem-po , queste due idee, quasi toccandosi ac-quistano un certo lor magnetismo, per cui siattraggono poi l’una l’altra-, a guisa che 1’a"oe la calamita col solo toccarsi acquistano laforza di attraersi similmente l’un l’altro. Equindi è, che risvegliandosi in noi l’idea diqualche cosa, questa si trae dietro l’idea diquel tempo con cui fu una volta congiunta -,e in questo consiste la memoria. E quindi èancora, che molte volte la cosa ci fa sovve-nire del tempo, e molte volte il tempo cifa sovvenir della cosa. Il che avviene anchedel luogo ; che sovvenendoci di un luogo cisovviene anche ciò che quivi avvenne, e iltempo in cui avvenne. Imperocché queste ideedella cosa, del tempo e del luogo, essendostate una volta tra loro congiunte, divenneroamiche, e, per così dire, magnetiche, e co-minciarono ad attraersi l’una l’altra. Le qualicose difficilissime a spiegarsi in ogni altra ma-niera , si spiegano per questa comune attra-zione facilissimamente e con maravigliosa sem-plicità.
Sorprende grandemente, non che il volgo,anche i dotti, un fenomeno , il quale è comune