delle idee 33c^,
lc *ee si attraggono piò o meno? E qual altracagione può immaginarsene o più semplice oPJU verisimile, o più comoda o più generalequesta ? Ma vegniarno di grazia a spiegarela cosa paratamente.
In primo luogo , v’ lui delle idee le (piali,P e i' la sola pienezza e perfezione dell’esserforo. si attraggono con tanta forza, e con tanto1111 j<eto si vanno incontro l’una all’altra, dienon potrebbe alcun umano intelletto , perquanto sforzo vi facesse, impedirne il con-giungimento. E queste son quelle di cui siformano i principi delle scienze che chiamamiassiomi. E così l’idea del bello e l’idea del-1’ amabile , per la perfezione dell’ esser loro ,con tanta forza vicendevolmente si attraggono,che non può mente alcuna impedire che nonsi congiungano e non si abbraccino insieme,formando una proposizione, il bello è amabi-le , la quale può esser presa per un principionella morale.
Formandosi così gli assiomi , facilissima-Wiente si intende, come essi non nascano perargomentazione alcuna , e come sforzino l’in-telletto ad acconsentir loro e ad avergli perVeri, e come sieno eterni e necessari e im-mutabili , e d’ogni tempo e d’ogni luogo.Che se la proposizione tanto più ci par vera,quanto più facilmente vengono a congiungersiquelle idee che la compongono , ne viene dinecessità, che congiungendosi insieme con unaforza invincibile quelle idee che compongonol’assioma, debba l’assioma parerci invincibil-mente vero , nè possa 1’ animo contrastargli,